11 Set 2020

La digitalizzazione è uno degli elementi principali che fa capo all’evoluzione tecnologica di un’azienda. Una sfida che ha dato e continuerà a dare importanti opportunità al tessuto aziendale: dalle imprese con 50 dipendenti alle società di grandi dimensioni. 

Ma interiorizzare questo passaggio per molte imprese significa semplicemente uniformarsi all’evolversi tecnologico per non perdere valore sul mercato, agli occhi degli investitori e dei concorrenti. Bisogna cambiare prospettiva. La digitalizzazione deve essere concepita come struttura che governa il flusso del lavoro e il processo di analisi di ogni evento aziendale.

I sistemi digitali di Business Intelligence servono proprio a costruire nelle aziende modelli, processi e metodi per la raccolta dei dati e le informazioni più importanti dal proprio business per elaborarli e porli al servizio delle figure preposte alla sua analisi. Analizzare diventa quindi il verbo da cui partire per migliorare i workflow aziendali, ridurre le inefficienze e tagliare i costi.

Il CFO: la risorsa aziendale che ottiene i vantaggi dalla BI

In quest’ottica vien da sé che il CFO è la risorsa aziendale che più di tutte trae vantaggi dall’applicazione della Business Intelligence in azienda, perché è proprio grazie alla BI che il Direttore Finanziario è nelle condizioni di poter interpretare l’impatto che ha ogni evento aziendale sul bilancio societario.

Il lavoro della BI parte quindi dalla raccolta dei dati aziendali, trasformandoli da elementi eterogenei e non integrati in informazioni pronte per elaborare modelli di analisi. Quest’ultime aiutano i vertici aziendali e il CFO a conoscere le performance del business su tre prospettive temporali: passato, presente e futuro. Questo perché organizzare il lavoro di analisi dei dati in modo digitale permette di avere una panoramica sempre aggiornata delle condizioni dell’azienda e costruire su di essa decisioni strategiche future e attendibili nel pieno rispetto del concetto di analisi predittiva.

Le fasi di raccolta, integrazione, elaborazione e creazione report sono tutte procedure espletate dalla Business Intelligence in modo automatico e digitalizzato. Impensabile per un’attività aziendale di piccole, medie o grandi dimensioni svolgere tali meccanismi manualmente ed esporsi non solo alla perdita di informazioni e dati indispensabili, ma soprattutto all’errore. Ed è proprio in questo che la Business Intelligence diventa partner del CFO, nel snellire un’attività tanto complessa quanto importante.

Dopo aver fissato, insieme al CEO, obiettivi specifici e suo budgeting, ecco cosa il Direttore Finanziario è in grado di governare grazie alla Business Intelligence. A titolo di esempio:

Analizzare ogni processo, capire quali inefficienze esistono, controllare le minacce esterne e interne, carpire possibili trend: in una parola “miglioramento”, bussola per ogni operato del CFO e parte integrante della trasformazione digitale che può e deve concretizzarsi con l’utilizzo della BI.

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