Il controllo di gestione è una delle attività più importanti da implementare in azienda per strutturare un business di successo. Questo perché è grazie a lui che è possibile monitorare, in modo costante e preciso, l’andamento economico e finanziario dell’azienda.

Tra le attività più importanti non è possibile non citare l’analisi degli scostamenti, il che mette i vertici aziendali nella posizione di verificare che gli obiettivi stabiliti siano stati raggiunti o se invece servano delle azioni correttive a supporto.

Analisi degli scostamenti: le fasi di implementazione

Premessa per eseguire un’efficace analisi degli scostamenti è quella di definire gli obiettivi aziendali da raggiungere: questi dovranno essere misurabili e raggiungibili.

Successivamente la principale attività si svolge effettuando un raffronto tra budget e dati a consuntivo, così da verificare se i risultati sono stati raggiunti o meno, avendo una panoramica generale degli scostamenti. 

Scostamenti, che ovviamente, possono essere sia in positivo che in negativo. In quest’ultimo caso, i dati e le informazioni contabili devono essere scomposte in elementi più specifici. Questo step è molto importante per individuarne le cause, ma soprattutto avviare azioni correttive.

Gli errori più frequenti nell’analisi degli scostamenti.

Tra gli errori più soliti che si compiono nell’analisi degli scostamenti:

I due semplici esempi esposti, rendono chiara l’idea di quanto sia alta la probabilità di avere una percezione dell’andamento del proprio business distorta rispetto alla reale situazione. Ogni azienda deve invece mettersi nella posizione di interrogarsi costantemente, di montorare gli obiettivi, di rivedere i piani di azione, di essere pronti a fronteggiare imprevisti.

Questa è la ratio alla base del controllo di gestione e dell’analisi degli scostamenti.

 

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