13 Mar 2020

La ristrutturazione aziendale, quando serve e perché richiederla

 

Una ristrutturazione aziendale si pone l’obiettivo di eliminare cause o conseguenze di una crisi così grave da determinare sia forti sbilanciamenti che mancanza di liquidità, rendendo impossibile l’organizzazione, già nelle pratiche quotidiane.

 

Nella decisione assunta dal management di farsi assistere durante la crisi, nelle aziende di grandi dimensioni, sono spesso gli investitori a farsi carico delle operazioni quasi sempre riguardanti la ristrutturazione del debito.

 

Una ristrutturazione potrebbe rendersi necessaria anche in caso di riassestamento societario dovuto a un passaggio di proprietà. Questo può essere conseguente ad acquisizioni, fusioni, condizioni economiche sfavorevoli, al rischio di fallimento o all’impossibilità di gestire fasi delicate riguardanti il personale impiegato, oppure al trasferimento dell’azienda all’estero.

Esistono due tipi di ristrutturazione, una finanziaria e una organizzativa.

La ristrutturazione finanziaria può avvenire a causa di un forte calo delle vendite complessive, oppure per una crisi congiunturale con aumento dei costi a fronte di ricavi in perdita. L’azienda può anche modificare la propria configurazione, ed effettuare un delisting dalla borsa, ad esempio, al fine di sostenere e rilanciare la redditività e liberarsi dalle fluttuazioni del mercato. In piccole e medie imprese non quotate si tratta di rinegoziare il debito e concedere più tempo, con modifiche relative ai prodotti in vendita, razionalizzando il tutto per focalizzarsi sul core business.

 

Nel caso invece di ristrutturazione organizzativa, l’azienda cambia il proprio management o la propria struttura organizzativa interna, razionalizzando divisioni e reparti, cedendo società controllate, procedendo a snellire tutta la catena decisoria, per definire una strategia di lungo periodo. Di norma le aziende in fase di ristrutturazione organizzativa sono chiamate a far fronte alla riduzione dei costi, che può essere dovuta anche al costo del personale o a una cattiva gestione. Spesso questa fase è preceduta da un controllo di gestione accurato, che verifica la natura delle perdite e la necessità di operare in determinate direzioni.

 

La ristrutturazione aziendale può essere richiesta in caso di cambiamento di strategia (ad esempio per adeguarsi alle sfide del mercato e della concorrenza), per far fronte alla mancanza di profitti, per reperire liquidità.

 

Nel primo caso, l’imprenditore può affidarsi a un nuovo management per far fronte alle sfide del mercato. L’obiettivo è quello di rendere più innovativa e produttiva l’azienda perseguendo una nuova strategia societaria. Di norma, in casi come questi, si dice che l’azienda si concentra sul proprio core business mettendo da parte progetti alternativi e rilanciando i prodotti. Può essere valutata l’ipotesi di cedere rami d’azienda oppure di accorpare divisioni, fondersi con altre aziende e così via.

 

In mancanza di profitti, l’azienda potrebbe avere necessità di investire nella ricerca, assumere nuovo management, verificare la redditività di interi reparti, eseguire un controllo di gestione accurato e avere una chiara visione sulle voci di spesa, soprattutto quelle del personale.

 

Crisi di liquidità: spesso questa condizione è prodromica al fallimento, perché l’azienda non può far fronte alle spese vive, come quelle relative ai fornitori, ai dipendenti, alla logistica, ai prestiti bancari. In casi come questi intervengono banche o investitori esterni, che a fronte della richiesta di liquidità esigono dei cambiamenti radicali nell’organigramma e nelle strategie di medio e lungo termine.

 

La ristrutturazione aziendale comporta in alcuni casi:

 

 

 

La ristrutturazione può essere un processo tumultuoso e doloroso, poiché la struttura interna ed esterna di un'azienda viene modificata e i posti di lavoro possono essere tagliati. Ma una volta completata, la ristrutturazione dovrebbe portare a operazioni commerciali più fluide ed economicamente più solide. Dopo che i dipendenti si saranno adeguati al nuovo ambiente, l'azienda sarà meglio attrezzata per raggiungere i suoi obiettivi attraverso una maggiore efficienza nella produzione.

 

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