09 Apr 2020

Il nuovo Codice sulla crisi d’impresa e dell'insolvenza, che entrerà in vigore il 1° settembre 2021, istituisce le procedure di allerta finalizzate a rilevare tempestivamente lo stato di crisi dell'impresa. Il sistema di allerta è stato pensato con la finalità di accelerare i tempi di emersione della crisi, nella prospettiva del risanamento e di un elevato soddisfacimento dei creditori. 

 

 

Le modifiche che il Governo ha messo a punto con il correttivo rappresentano un chiaro avviso alle imprese: è finita la possibilità di utilizzare la leva tributaria come leva finanziaria della gestione del circolante dell'impresa. 

In effetti, i reiterati ritardati pagamenti, anche se rateizzati e regolarizzati con gli strumenti previsti dalla legge, dovranno essere vigilati dagli organi di controllo o dal revisore, per verificarne la sostenibilità dei debiti dilazionati, tenendo conto della capacità di tenere la continuità aziendale, secondo i nuovi obblighi di monitoraggio preventivo fissati dall'art. 13 e 14 del Ccii.

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