24 Lug 2020

Controllo di gestione e digitalizzazione: per una contabilità quali-quantitativa dei processi.

I grandi flussi di un’azienda ben strutturata concorrono alla realizzazione di un enorme quantitativo di dati e scritture contabili, per questo motivo è molto importante che i processi che orientano la governance della contabilità e del controllo di gestione siano ben organizzati.
E non solo, le circostanze di mercato e le sue evoluzioni pongono l’accento su una gestione del controllo che sia sempre pronta ad adattare il business alle esigenze esterne dell’azienda orientando il management dell’impresa verso il raggiungimento degli obiettivi economici prefissati. 

Infatti, i vertici aziendali hanno sempre di più l’esigenza di avere a propria disposizione e in breve tempo tutte le informazioni e i dati per misurare ogni aspetto delle performance aziendali. Non solo quindi essere a conoscenza degli andamenti economici e finanziari, ma anche disporre delle informazioni quali-quantitative per avere una visione completa di tutta la contabilità e dei suoi processi. 

Controllo di gestione e digitalizzazione: il ruolo del CFO

Il CFO è quindi figura chiave per concretizzare il concetto di digitalizzazione del controllo di gestione. L’attività di pianificazione e controllo deve basarsi necessariamente sullo studio di ogni singolo dato e informazione presente in azienda, sia esso di natura contabile che riferito ad altre aree della governance aziendale, perché è grazie ad un insieme integrato delle informazioni che il CFO è in grado di stabilire soluzioni, processi e implementare scelte strategiche e predittive.

Come riuscirci? Grazie alla Business Intelligence

La digitalizzazione diventa quindi la chiave di volta che affianca l’operato del CFO. Il suo obiettivo è quello di rendere disponibili le informazioni rilevanti così che il Chief Financial Officer abbia ancora più consapevolezza delle grandezze economico-finanziarie e di tutti gli indicatori ed avere il pieno controllo sui motivi che hanno costituito il successo o l’insuccesso di determinate attività aziendali. 

Tutto questo è possibile solo grazie all’adozione da parte dell’azienda di sistemi digitali che rappresentano in modo semplice e chiaro dati complessi, senza i quali il management avrebbe difficoltà ad interpretarli correttamente. 

Il CFO deve essere quindi aperto e predisposto a rendere la Business Intelligence strumento imprescindibile del proprio modus operandi.

È infatti grazie alla BI che ogni dato aziendale elaborato fa emergere esigenze inespresse e reali opportunità aziendali. Non solo quindi azioni prettamente legate al taglio dei costi, ma sviluppo di operazioni efficaci per ottimizzarli.

Infatti, sono proprio i sistemi di gestione che richiedono supporti informativi sempre più adeguati, e le aziende diventano quindi principali testimoni di un cambiamento che se ben strutturato può, grazie alla digitalizzazione delle informazioni, garantire efficacia ed efficienza degli articolati processi decisionali.

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