12 Giu 2020

L’apprendistato professionalizzante senza limiti d’età è stato introdotto con la Legge 81/2015 e va a favore dei lavoratori beneficiari di un trattamento di disoccupazione con indennità Naspi, DIS-COLL e in mobilità.

Si tratta quindi di una realtà ormai consolidata che permette alle aziende di usufruire di importanti sgravi contributivi e fiscali a fronte di un contratto di lavoro che consente al beneficiario di proporsi al mondo del lavoro con interessanti opportunità di riqualificazione.

Contratto di apprendistato: l’inquadramento normativo

L’istituto del contratto di apprendistato permette al lavoratore di sottoscrivere un contratto di lavoro a tempo indeterminato e ricevere la retribuzione adeguata in relazione alle prestazioni eseguite, ma ovviamente in forma ridotta rispetto al consueto inquadramento contrattuale. Le motivazioni sottostanti tale ratio sono da ricercare soprattutto nell’inesperienza che contraddistingue il lavoratore che, per l’appunto, si trova in una fase di apprendimento. Tuttavia è bene sottolineare che il dipendente assunto con contratto di apprendistato ha diritto ad un inquadramento che non vada oltre i due livelli inferiori rispetto alla categoria di lavoratore che svolge stessa mansione.

Qual è la sua durata?

L’apprendistato professionalizzante senza limiti d’età ha una durata minima di 6 mesi e non può superare i 3 anni, al termine del quale le parti hanno piena facoltà di interrompere il rapporto di lavoro, senza che sia necessario dimostrare la legittimità di una giusta causa o di un giustificato motivo. L’unico obbligo che ha l’azienda è quello di comunicare la cessazione del rapporto al Centro per l’impiego.

Quali sono i suoi vantaggi per le aziende

L’assunzione tramite apprendistato professionalizzante senza limiti di età consente al datore di lavoro di ottenere tutta una serie di vantaggi, soprattutto di carattere fiscale e contributivo.

Essendo questa tipologia di contratto a tempo indeterminato e con carattere formativo, il datore di lavoro gode della deducibilità del costo del personale dalla base IRAP. Viene meno, inoltre, l’obbligatorietà di assunzione di un disabile in caso di organico costituito da 15 dipendenti.

A livello salariale, il vantaggio risiede nella tipologia di inquadramento fino a due livelli inferiore. Mentre sul piano contributivo, la contribuzione complessiva per il datore di lavoro è pari all’11,61%.

Esistono quindi a livello normativo differenti tipologie di soluzioni contrattuali che possono adattarsi perfettamente alle aziende, in relazione ai suoi interessi. Compendium, grazie al suo team di consulenti del lavoro è in grado di fornire una consulenza personalizzata volta ad aiutare le aziende che hanno in organico dipendenti inquadrati con diverse tipologie di contratto, ed essere così di supporto per ogni esigenza e necessità, rendendo più fluida ed efficace l’amministrazione del personale.

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